Quali consigli darebbe San Francesco per vivere il Giubileo? “Saper interrogare la propria vita, saper cogliere i lati positivi, sapersi donare, saper accettare l’altro”. In prossimità della festa nazionale di S. Francesco Patrono d’Italia, domani 4 ottobre, padre Enzo Fortunato, del Sacro Convento di Assisi, presenta così la serie di celebrazioni previste. “In una cultura che spesso si manifesta sospettosa e denigratoria – osserva padre Fortunato – Francesco ci invita a cogliere i lati positivi delle persone che ci sono accanto. E’ un’arte difficile visto che si è abituati a giudicare, a sentire il ‘rumore dei limiti’ delle persone. Il rumore attrae perché in fondo dà la possibilità di non pensarsi, di fuggire dal proprio impegno, dalla domanda che ci mette in gioco: ‘io cosa faccio per migliorare le cose?'”. Inoltre, aggiunge, “in una cultura che spesso corre sull’asfalto del nichilismo, del nulla, del superfluo, delle bagattelle, Francesco ci invita a percorrere la strada dell’essenziale, della sobrietà o meglio ci invita ad appassionarci per la verità, per le domande vere. Ciò perché il Santo aveva capito che in fondo più ci affanniamo e ci aggrappiamo all’esteriorità, alla firma, più mostriamo il vuoto che portiamo dentro, il bisogno d’affetto, il bisogno di stima, il cercarci più che il donarci”. ” “La celebrazione eucaristica del 4 ottobre sarà presieduta da mons. Franco Festorazzi, arcivescovo di Ancona. Concelebreranno tutti i vescovi delle Marche, il vescovo di Assisi, i Ministri generali e Provinciali delle Famiglie Francescane. Per l’occasione verrà riaccesa la lampada votiva dei comuni d’Italia sulla tomba di San Francesco, con l’olio offerto quest’anno dalle diocesi e dai comuni delle Marche. Alle 11.30 il Ministro generale dei Frati minori annuncerà il “Pellegrinaggio 2001″ della Regione Sardegna. Nel pomeriggio (ore 16.45) ci sarà la Grande Preghiera per l’Italia e con l’Italia con la processione della Basilica inferiore. ” “