APPELLO DEL PAPA PER LA TERRA SANTA

“La Terra Santa deve essere la terra della pace e della fraternità. Così Dio vuole!”. E’ il richiamo di Giovanni Paolo II di fronte agli scontri che in questi giorni infiammano la Palestina. “Rivolgo il mio accorato appello – ha detto il Santo Padre questa mattina, al termine dell’incontro con i pellegrini convenuti a Roma per la canonizzazione dei 123 beati – a tutti i responsabili, affinché tacciano le armi, si evitino le provocazioni, si riprenda la via del dialogo”. Rivolgendosi ai pellegrini riuniti in piazza San Pietro, il Papa ha confidato loro “il peso che in queste ore grava” sul suo animo. “Da alcuni giorni – ha spiegato – la Città Santa di Gerusalemme è teatro di violenti scontri, che hanno provocato numerosi morti e feriti, tra i quali anche alcuni bambini”. Affermando di essere “spiritualmente vicino alle famiglie di quanti hanno perso la vita”, il Santo Padre ha chiesto l’intercessione dei “nuovi Santi” affinché “gli animi di tutti tornino a pensieri di reciproca comprensione e di pace”.” “Condanna della violenza e del terrorismo erano state sabato scorso al centro dei colloqui in Vaticano di mons. Jean Louis Tauran con il ministro dell’interno spagnolo, Jaime Mayor Oreja, e con il presidente del governo autonomo basco (Lendakari), Juan José Ibarratxe, venuti entrambi a Roma per la canonizzazione della beata Maria Josefa del Corazon de Jesus Sancho de Guerra. In una dichiarazione diffusa questa mattina, il direttore della Sala Stampa Vaticana, Joaquin Navarro Valls, spiega che queste conversazioni “hanno permesso un ampio scambio di vedute in merito alla situazione locale. Oltre ad esprimere energica condanna per il terrorismo dell’Eta e per qualsiasi altra forma di violenza, ci si è soffermati sulle prospettive, presenti e future, relative all’auspicata soluzione pacifica, nonché sul contributo che ad essa può continuare a dare la Chiesa cattolica”. ” “