PILLOLA DEL GIORNO DOPO: MPV, “UN RITORNO AGLI ABORTI CLANDESTINI”

“E’ un grave inganno affermare che la pillola del giorno dopo è un contraccettivo mentre è un mezzo abortivo a tutti gli effetti, in quanto la sua azione non impedisce la fecondazione ma l’annidamento in utero dell’embrione, cioè di un essere umano che ha cominciato a vivere. Si interrompe dunque una gravidanza già iniziata, si spezza una vita già in essere. Una realtà che qualunque medico impara sui testi universitari”. E’ un giudizio severo quello del Movimento per la Vita che replica così alla notizia della messa in vendita della pillola del giorno dopo. Un provvedimento, deciso dal Ministro della Sanità, giudicato “tanto più grave in quanto consente la vendita anche ai minori”. “La stessa legge 194 sull’aborto – scrive il Mpv in un comunicato – è palesemente violata perché essa, almeno a parole, pretende che la vita umana sia protetta ed indica interventi atti a far proseguire la gravidanza. Il numero degli aborti clandestini è così destinato a crescere ulteriormente. Ci pare che quella del ministro possa essere dunque una posizione meritevole di attenzioni da parte della magistratura”.” “”E’ sorprendente – conclude il Mpv – che il provvedimento intervenga proprio quando il ministro vuole consentire la clonazione embrionale. E’ ragionevole sospetto che questo provvedimento rientri in un piano ben specifico con l’obbiettivo di accreditare la menzogna terminologica del pre-embrione, utile a fornire materiale da ricerca a costo zero a spese di esseri umani, infinitamente piccoli, ma uomini a tutti gli effetti fin dal momento del concepimento”.” “