PILLOLA DEL GIORNO DOPO: M.POLLO, “UNA SESSUALITÀ IMMISERITA”

“E’ il tentativo di togliere qualsiasi limite all’espressione sessuale: il messaggio che arriva è che si può praticare il sesso senza alcun tipo di legame, sganciato da ogni forma di sentimento, ricondotto solo al desiderio, quindi immiserito. C’è chi pensa che basta prendere le opportune precauzioni per non doversi poi assumere delle responsabilità”. Commenta così il sociologo Mario Pollo la notizia della vendita in farmacia, a partire dalla fine di ottobre, della pillola del giorno dopo, chiamata più correttamente ‘contraccezione di emergenza’. “Così facendo si riduce la sessualità a pura espressione di relazionalità e desiderio – afferma il sociologo al Sir. Viene, così, sganciata dalla generatività anche spirituale ed affettiva e ridotta a pura meccanica fisiologica. Mezzi come la pillola del giorno dopo introducono elementi di distruttività nella società umana”. ” “In questo ambito gli istituti educativi come la scuola, la famiglia, l’associazionismo possono ancora impegnarsi nell’educazione alla persona. Tuttavia, secondo Pollo, “bisogna vedere se riescono a farlo senza paura di apparire retrogradi o bacchettoni”. Il dire, infatti, che “il desiderio sessuale non necessariamente deve essere espresso ma contenuto in una sfera più alta di generatività”, per Pollo, “può apparire impopolare tra i giovani”. “E’ importante far scoprire che accanto alla manifestazione della sessualità nelle sue forme più dirette ce ne sono altre feconde per la crescita psichica e spirituale. E’ necessario educare ai sentimenti, alla creatività e al contenimento del desiderio che ricondotto in una sfera di valori crea energia per la vita”.” “