“AFFANNO MISSIONARIO”: SE NE RIFLETTE A PADOVA

Grande “rientro” a Padova per trentatré preti fidei donum e una decina di laici impegnati nelle missioni diocesane in occasione dell’ “Ottobre missionario”. L’occasione di questo rientro da Brasile, Ecuador, Kenia, Albania, Thailandia, come spiega al Sir il direttore dell’ufficio missionario diocesano, don Ruggero Ruvoletto, è data dalla volontà di solennizzare il Giubileo dei missionari diocesani e di organizzare momenti di riflessione e scambio tra le varie esperienze missionarie in corso. Se ne è parlato stamane durante una conferenza stampa alla presenza del vescovo mons. Antonio Mattiazzo. “La diocesi – dice don Ruvoletto – è impegnata con proprie missioni in Africa e America Latina da circa 50 anni, mentre la presenza in Thailandia data solo da circa quattro anni”. I missionari di origine padovana presenti in varie parti del mondo per conto di istituti religiosi sono un migliaio, cui si aggiungono i preti fidei donum, i trentatré già citati e quelli rientrati definitivamente dalle missioni, che sono un’altra quarantina. “Nonostante l’invecchiamento e la fatica vocazionale – dice ancora don Ruvoletto – e mentre siamo al minimo storico delle vocazioni, la diocesi con questo speciale mese missionario vuole ribadire l’impegno missionario. Quello che si nota è che in diocesi di grande generosità missionaria, come la nostra o Verona, Treviso, Milano, Brescia, oggi c’è una sorta di affanno, una specie di ripiegamento e concentrazione su di sé. E’ un fenomeno che verrà analizzato durante i vari incontri previsti in ottobre”.