FINANZIARIA: IL FORUM PROTESTA, “ALLE FAMIGLIE NON SERVE L’ELEMOSINA”

“Man mano che le famiglie riceveranno le cinquantamila lire che gli assegna la Finanziaria, le restituiscano ai nostri ministri e parlamentari perché di elemosina non hanno bisogno”. E’ solo una battuta, che stigmatizza bene la delusione di Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, all’uscita dall’incontro di questa mattina con il presidente del Consiglio, Giuliano Amato e i ministri finanziari per discutere gli interventi a favore della famiglia previsti nella legge Finanziaria 2001. In essa sono previsti 20 mila miliardi di bonus fiscale, due terzi dei quali andranno alle famiglie attraverso l’aumento del tetto degli esenti, l’abbassamento dell’Iperf e le detrazioni per i figli a carico, che passeranno dalle attuali 408 mila lire a 540 mila lire l’anno. A conti fatti però, ha riferito la Santolini, dalla manovra arriveranno nelle tasche delle “famiglie italiane 50 o 60 mila lire in più all’anno, mentre gli studi dicono che un figlio costa dagli 8 ai 13 milioni all’anno”. E in totale gli sgravi fiscali per i figli rappresentano 1,5% di tutta la manovra finanziaria. Il Forum delle Famiglie prende atto con “stupore e rammarico” di questa decisione del governo che definisce una “elemosina inaccettabile”. Tanto più, ha osservato la Santolini che “quest’anno i soldi ci sono, ed avevamo avuto segnali positivi di aumento degli sgravi”. Per questo, ha spiegato la Santolini, “abbiamo chiesto al presidente del Consiglio di non parlare più di famiglie, ma di singoli percettori di reddito, perché a loro va la riduzione dell’Irpef. Parlare di famiglie è culturalmente sbagliato, perché le famiglie sono quelle che hanno figli a carico e i cui diritti vanno riconosciuti. Ricordo che oggi la povertà è strettamente correlata al numero dei figli. Continuiamo – ha proseguito la Santolini – ad essere i fanalini d’Europa e non c’è nessun segnale di attenzione nei confronti delle famiglie”. Il Forum resta comunque aperto al confronto con il governo anche se, evidenzia la Santolini, “da posizioni così distanti è difficile trovare un punto di incontro”. ” “” “” “