RIFUGIATI: PARTE LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE MA LA LEGGE È AL PALO

E’ stata presentata questa mattina a Roma “stereotipi”, la campagna di sensibilizzazione che partirà in ottobre nei quindici Paesi dell’Unione europea, promossa dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur). “Sono pericolosi, sono un peso per la società, non torneranno più casa: ecco gli stereotipi più diffusi che vogliano combattere con questa campagna finanziata dalla Commissione europea, in collaborazione con l’Alto commissariato, che consiste in spot e inserzioni pubblicitarie in undici lingue in tutti i Paesi dell’Unione europea”, ha spiegato Laura Boldrini dell’Acnur. “Nell’Unione europea – ha aggiunto Ana Liria-Franch, delegata Acnur in Italia – vivono meno di un milione e ottocentomila rifugiati, un sesto dei 12 milioni di rifugiati del mondo. Questo dato smentisce uno stereotipo che vuole l’Europa come meta di un numero spropositato di rifugiati. E basta paragonare i 23 mila rifugiati presenti in Italia con i circa 980 mila della Germania, i 160 mila della Svezia o i 130 mila dell’Inghilterra per smentire un altro odioso luogo comune: che l’Italia sia il Paese più esposto a questo fenomeno”. Ma il disegno di legge, “Norme in materia di protezione umanitaria e diritto di asilo”, che è stato approvato dal Senato nel novembre 1998, è fermo alla Camera in attesa dell’approvazione definitiva. Così l’Italia resta uno dei Paesi nei quali è più difficile ottenere il riconoscimento del diritto di asilo, con una procedura che può durare oltre un anno. Il ministro dell’interno Enzo Bianco, intervenuto alla presentazione della campagna, ha assicurato che per “il disegno di legge sul diritto di asilo qualcosa si muove: il relatore del provvedimento, Soda, ha presentato, su sollecitazione del governo, un testo unico” che la Camera deve ora esaminare, prima di tornare al Senato.