“Realizzare un momento di incontro e confronto tra esponenti del mondo cattolico, e più in generale cristiano, sulla responsabilità del credente per ciò che attiene la sua partecipazione ai processi di crescita economica e sociale”. E’ questo lo scopo del convegno su “Denaro e fede cristiana: testimonianza ed impegno dei cristiani per un uso responsabile del denaro”, che si svolgerà il 30 settembre presso il Monastero di Vallechiara a Lanuvio (Roma), per iniziativa della Banca Etica e della Famiglia monastica Benedettina Fraternità di Gesù. “Lo sviluppo della finanza etica – spiegano i promotori – mette il cristiano che sa interrogarsi di fronte ad una difficile scelta: delegare ad altri la responsabilità della gestione del proprio risparmio, oppure fare propria questa responsabilità e orientare il denaro verso attività economiche coerenti con la propria etica e il proprio credo religioso”. Tutti i documenti della dottrina sociale della Chiesa sui pericoli di “alcuni ‘assoluti’ del mondo economico e finanziario” che penalizzano i Paesi poveri, rischiano però, secondo gli organizzatori del convegno, “di rimanere lettera morta se non vengono calati nel concreto delle scelte, anche individuali, quotidiane, come il ‘fare la spesa’ o come investire il proprio risparmio. Se il profitto è un elemento importante nell’attività economica – sottolineano – il cristiano non può esimersi dall’impegno di operare per il bene comune”. ” “Al convegno interverranno, tra gli altri, mons. Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri-Gerace; don Luigi Ciotti, padre Innocenzo Gargano, padre Giampaolo Salvini, Daniele Garrone, Vincenzo Linarello, padre Ottavio Raimondi, Fabio Salviato.” “