AGGRESSIONE A PROF. MARSIGLIA: BROMURI, “PAURA DEL DIVERSO”

“A me pare che sia in atto – ma non solo da oggi – un ritorno a forme di scontro tra persone, gruppi e religioni che può essere messo in collegamento con un clima generalizzato di difesa e riaffermazione della propria identità. Lo stesso tono della politica, caratterizzato da una delegittimazione dell’avversario – l”altro’ – in forma polemica e aggressiva, contribuisce ad alimentare un clima di incomprensione, paura del diverso, violenza che viene respirato dai giovani”. E’ in questo contesto che, secondo il direttore del settimanale cattolico “La Voce di Perugia” ed esperto in dialogo interreligioso don Elio Bromuri, va inquadrata l’aggressione dei giorni scorsi a Verona di cui è stato vittima Luis Marsiglia, ebreo convertito al cristianesimo e professore di religione. “La paura del diverso – spiega Bromuri – genera disagio e incita allo scontro per il timore di perdere la propria identità” mentre invece è urgente “ridefinirla e rinsaldarla, perché solo da qui è possibile partire per riscoprire il valore del dialogo e della collaborazione”. “Non conosco i motivi reali dell’aggressione al professor Marsiglia – prosegue Bromuri – ma mi sembra che oggi in Occidente la tolleranza non sia più considerata un valore” e anche “i massmedia, attraverso le strumentalizzazioni dell’informazione, sono responsabili di equivoci, estremizzano le posizioni e riscaldano ulteriormente il clima del dibattito” creando “così una reazione che può innescare un pericoloso fondamentalismo di ritorno nel quale non trova spazio la vera fedeltà alla parola di Cristo che è anche amore e rispetto per l’altro, principio fondamentale di ogni convivenza civile”.” “” “