“Sentinelle del mattino in quest’alba del terzo millennio”: così i vescovi italiani, riprendendo le parole del Papa, definiscono i giovani di oggi, ai quali è indirizzato il messaggio conclusivo del Consiglio permanente della Cei, diffuso oggi da Torino. I vescovi ricordano i momenti salienti della Giornata mondiale della Gioventù, in cui i giovani hanno vissuto “momenti di personale raccoglimento, percorsi penitenziali e celebrazioni comunitarie”, con “sincera e appassionata ricerca della verità” e con “freschezza, creatività, entusiasmo”. Il Papa, si legge nel messaggio, “ha avuto la felice intuizione della Giornate mondiali e ha saputo costruire un dialogo intenso e penetrante con ogni giovane. Il Papa non vi ha parlato da lontano o dall’alto, ma vi ha stretto tutti al suo cuore ed è entrato in dialogo con voi. Un dialogo a cui vi eravate preparati a lungo assieme ai vostri sacerdoti e ai vostri animatori, che avete nutrito con la riflessione e con la formazione, che avete sviluppato nei gemellaggi con i vostri coetanei degli altri paesi”. “Negli slanci come nelle difficoltà – concludono i vescovi rivolgendosi ancora una volta direttamente ai giovani -, nell’entusiasmo come nella fatica, desideriamo esservi vicini, per continuare con voi questo cammino che colora di luce e di speranza l’alba del terzo millennio nella certezza che non potremo dimenticare ciò che abbiamo veduto, sentito e toccato nel corso di questa Giornata mondiale”. ” “” “