“Nello spirito di clemenza che è proprio dell’Anno Giubilare, unisco ancora una volta la mia voce a quella di quanti chiedono che non si tolga la vita al giovane Derek Rocco Barnabei”. E’ l’appello che Giovanni Paolo II ha rivolto questa mattina al termine dell’udienza generale, prima di recitare il Padre Nostro e di impartire la benedizione apostolica. Le parole del Santo Padre giungono alla vigilia dell’esecuzione. Alle ventuno di domani (le 3 di notte in Italia), Barnabei sarà giustiziato nel carcere di Jarratt, per un delitto che ancora ieri il condannato a morte ha giurato di non aver commesso. “Auspico inoltre, più in generale – ha aggiunto il Papa – che si giunga a rinunciare al ricorso alla pena capitale, dal moneto che lo Stato oggi dispone di altri mezzi per reprimere efficacemente il crimine, senza togliere definitivamente al reo la possibilità di redimersi”. ” “Alle parole del Santo Padre si unisce anche il movimento pacifista internazionale “Pax Christi Italia”. “La vita di un uomo – si legge in un comunicato – è in pericolo e noi chiediamo di salvarla. Chiediamo la sospensione della condanna a morte del giovane Barnabei come segno di ravvedimento, sussulto di coscienza e luce di speranza sulla strada che cancella definitivamente la violenza dell’uomo sull’uomo”. Anche Pax Christi Italia chiede che “sia cancellata definitivamente la pena di morte, gesto crudele e inutile, offesa a Dio e all’uomo. La nostra fede cristiana ci insegna a vedere nella vita umana un dono prezioso di Dio e in ogni persona un pensiero irrepetibile della sua creazione. Nello stesso tempo crediamo che i diritti umani, riconosciuti dalla comunità internazionale, debbano essere rispettati e garantiti per ogni persona. Sia ferma la condanna verso tutte le nazioni che si ostinano a calpestare la vita umana e i suoi diritti”.” “