La questione degli stipendi agli insegnanti “è anche il risultato di giochi sottili di equilibrio per garantire occupazione e benefici a tutti”. A farlo notare è Alberto Campoleoni, esperto di questioni scolastiche, secondo il quale gli insegnanti oggi “si trovano in mezzo al guado tra richieste sempre più esigenti e condizione sempre più precaria”. In una nota che verrà pubblicata sul Sir di domani, alla ripresa del nuovo anno scolastico, Campoleoni spiega che “la questione stipendi è legata al profilo di docente che vogliamo, oggi in bilico tra impiegato burocrate o, piuttosto, professionista, capace di gestire e orientare processi di apprendimento e situazioni educative”. Non è, infatti, solo il problema degli stipendi inadeguati che “assilla il corpo docente”, ma anche “l’incertezza circa programmi e soprattutto orientamenti della nuova scuola”: l’autonomia, infatti, “entra nella fase decisiva”, ma per Campoleoni “restano da definire questioni cruciali per dare un nuovo volto al sistema scolastico”, come la piena attuazione della riforma dei cicli e della parità scolastica. Il nuovo anno scolastico, prevede tuttavia Campoleoni, “non naufragherà di certo sulle graduatorie in ritardo o sulle cattedre scoperte. Vero naufragio sarebbe ammainare le vele del cambiamento e rassegnarsi, per paura di sbagliare, alla bonaccia di fine legislatura. Gli errori vanno segnalati, si possono e si devono rimediare. Ma smettere di correre sarebbe un nuovo, grave tradimento per la scuola e i ragazzi, che sono il bene più prezioso del Paese”. ” “” “