Le massime autorità cristiane in Israele si sono incontrate con il ministro israeliano degli esteri, Shlomo Ben Ami. All’incontro che si è svolto lunedì 11 settembre, erano presenti il patriarca latino Michel Sabbah, il patriarca armeno ortodosso Torkom Manoukian, un rappresentante del Patriarca greco ortodosso Diodoros e padre Giovanni Battistelli, francescano Custode della Terra Santa. L’incontro era stato voluto dal ministro per ascoltare i pareri dei leader cristiani sul futuro assetto di Gerusalemme. A darne notizia è l’agenzia internazionale Fides. I prelati volevano affrontare col ministro Ben Ami anche il problema della moschea di Nazareth, che sta per essere costruita a pochi passi dalla basilica dell’Annunciazione. Da circa un anno le Chiese cristiane chiedono la revoca della decisione di costruire la moschea e deplorano le vessazioni anticristiane, dovute proprio al favore dimostrato dal governo israeliano verso i fondamentalisti islamici. Secondo indiscrezioni raccolte dal corrispondente di Fides, la replica del ministro è stata durissima ribandendo che la questione sulla moschea non è nell’ordine del giorno. Alcuni francescani in servizio a Gerusalemme, hanno dichiarato a Fides che “il problema della moschea è destinato a dominare i rapporti fra Israele e chiese cristiane. È tempo per il governo di Israele non fare la politica dello struzzo”. Intanto le diverse chiese cristiane stanno discutendo sui futuri passi da intraprendere per spingere il governo israeliano alla revoca assoluta della costruzione della moschea, criticata anche da alte autorità islamiche.