“Lo sviluppo a livello internazionale di sistemi di filtro da applicare ai computer è una risposta necessaria alla domanda di chi cerca di difendersi dai materiali osceni e violenti che viaggiano su Internet”. Così Patrick Casserly del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, si è espresso ad un convegno in corso a Güterslon in Germania, dedicato proprio ai sistemi di filtro. “La Chiesa cattolica – ha proseguito il religioso – consiglia in particolare ai genitori di installare software di filtro sui computer usati dai loro bambini a casa”. Padre Casserly ha ricordato che la conferenza episcopale degli Stati Uniti ha dedicato a questo tema una dichiarazione dal titolo “La tua famiglia e il cyber-spazio” che è stata approvata nel giugno scorso. “Comunque – ha proseguito padre Casserly – prima di raccomandare l’installazione di software di filtro, i vescovi degli Stati uniti hanno consigliato ai genitori di ottenere l’accesso Internet attraverso provider che escludono materiali inopportuni dai loro server. I vescovi hanno inoltre raccomandato di scegliere provider che offrono caratteristiche di controllo e che li attivano. Questi sistemi possono essere usati anche per restringere l’accesso alle chat line, ai news-group e ad alcuni siti web”. “Dal mio punto di vista – ha concluso padre Casserly – anche i provider di servizi Internet hanno responsabilità etiche”.