COMITATO GIUBILEO: DOCUMENTARI SULLE GRANDI PAURE E SPERANZE

Una croce di legno appesa ad una catena costruita con il filo elettrico della prigione. Sono il simbolo e la testimonianza che anche dove c’è paura, violenza, attraverso l’amore, può nascere l’amicizia. E’ questa croce che mons. Nguyen Van Thuan Francois Xavier, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, mostra per ricordare la sua esperienza di 13 anni di carcere, di cui 9 in isolamento, in Vietnam. Una croce che oggi porta sempre con sé nella sua missione per l’affermazione dei diritti umani. Una croce che ha potuto realizzare grazie alla complicità dei poliziotti comunisti, che giorno dopo giorno, hanno riconosciuto nel loro prigioniero un amico. ” “Un’esperienza che il vescovo ha narrato questa mattina nel presentare la seconda puntata del programma “Nell’Anno Duemila: Inchiesta sulla Chiesa cattolica nel mondo”. Una serie di documentari promossa dal Comitato Centrale per il Grande Giubileo del Duemila in collaborazione con RaiTre e Rai Giubileo. Il secondo di questi reportage, affidati alla regia di Luca De Mata, si intitola infatti “La paura e l’Amico”, ed andrà in onda su RaiTre sabato 9 settembre alle 23. Anche questa nuova puntata, ha spiegato Angelo Scelzo, responsabile delle pubblicazioni del Comitato Centrale per i Giubileo, racconterà la realtà della Chiesa nelle tante situazioni di frontiera sparse nel mondo. Si parlerà delle grandi paure che influiscono negativamente sulla vita contemporanea, anche di quelle determinate dal progresso tecnologico come le manipolazioni genetiche. E il reportage riporterà il “punto di vista” della Chiesa Cattolica, le riposte di speranza che ogni giorno religiosi e laici danno alle paure dei più emarginati della terra. Le telecamere di “Nell’Anno Duemila”, che per sette mesi hanno girato i cinque continenti, nella puntata in onda sabato prossimo porteranno i telespettatori dal Mozambico al Libano, dal Rwanda alla Corea, dalla Cina agli Stati Uniti. ” “” “” “