BIBBIA A SCUOLA: MONS.FESTORAZZI, “UN’EDUCAZIONE AL VIVERE SOCIALE E AL SIGNIFICATO DELL’ESISTENZA”

“Il vivere sociale e comunitario è fondamentale nella formazione delle persone e la Bibbia lancia il messaggio che l’uomo non è solo ma per definizione è un essere in rapporto con Dio e con i fratelli”. Così mons. Franco Festorazzi, vescovo di Ancona e presidente della commissione Cei incaricata della revisione della Bibbia, sottolinea l’importanza della Bibbia nella formazione umana e spirituale delle persone, dei ragazzi in particolare. Un tema d’attualità anche in seguito alla proposta del Ministro della Pubblica istruzione, Tullio De Mauro, di introdurre la Bibbia nella scuola. Mons. Festorazzi, senza far riferimento diretto all’intervista concessa da De Mauro a “Famiglia cristiana”, ricorda che “i ragazzi vengono formati ed educati da chi presenta loro figure particolari che siano di esempio, e la Bibbia viene presa come fonte di racconti di persone, mette in primo piano figure che insegnano a vivere. E’ tutta un’educazione in cui si sposano ragione e fede, cioè esperienza e rivelazione. Questo discorso fatto ai piccoli per racconti diventa molto significativo e lo recepiscono subito. E’ la fonte primaria dell’educazione”. Inoltre, sottolinea, “il testo biblico non presenta solo personaggi, ma anche domande e risposte sul significato dell’esistenza, ed insegna come si costruisce la società dell’amore, ossia una civiltà dove vige l’ordine e il reciproco rispetto e accoglienza di tutti, dei concittadini e degli stranieri”.” “” “