DOCUMENTO VATICANO SULL’UNICITÀ DELLA RIVELAZIONE CRISTIANA

Si intitola “Dominus Iesus” la Dichiarazione della Congregazione per la dottrina della fede circa “l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa”, diffusa oggi. Scopo della Dichiarazione è confutare le teorie di chi, tra i teologi cattolici, “afferma che tutte le religioni siano vie ugualmente valide di salvezza. Si tratta di teorie relativistiche, che negano o considerano superate alcune fondamentali verità della fede cattolica circa il carattere definitivo e completo della rivelazione di Gesù”. Il documento è articolato in sei capitoli. ” “Circa la rivelazione di Gesù Cristo, “pur ammettendo che le altre religioni non raramente riflettono un raggio di quella Verità che illumina tutti gli uomini, si riafferma – spiega la Congregazione per la dottrina della fede – che la qualifica di testi ispirati viene riservata solo ai libri canonici dell’Antico e del Nuovo Testamento”. In secondo luogo la Dichiarazione ribadisce “l’unicità dell’economia salvifica dell’unico Verbo incarnato che è Gesù Cristo, Figlio unigenito del Padre”. Di conseguenza, “proposte di un agire salvifico al di fuori dell’unica mediazione di Cristo risultano contrarie alla fede cattolica”. Il documento precisa inoltre che “deve essere fermamente creduta come verità di fede cattolica l’unicità della Chiesa”. Ciò significa che “le comunità ecclesiali che non hanno conservato l’Episcopato valido e la genuina e integra sostanza del mistero eucaristico, non sono Chiese in senso proprio; tuttavia i battezzati in queste comunità sono in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica”. (segue)” ” ” “