“Siamo anche noi protagonisti dello sviluppo, perché stiamo tentando di costruire una convivenza più giusta, nel solco della storia della salvezza”. Il presidente nazionale delle Acli, Luigi Bobba, ha aperto così il convegno nazionale di studio sul tema: “Il destino del lavoro nell’era di Internet”, in programma da oggi al 3 settembre a Vallombrosa (Fi). Nucleo essenziale della tre giorni, ha spiegato Bobba, sarà “l’esperienza umana del lavoro nei suoi aspetti sociali, economici, morali, nel nuovo contesto tecnologico in cui si colloca”. Ma anche ricucire il rapporto tra scienza ed etica. Con questo impegno, le Acli si sono riunite a Vallombrosa per confrontarsi e avanzare proposte. Internet sembra soffocare la dimensione spirituale dell’uomo: “Dopo aver perduto il valore della trascendenza – ha ammonito Bobba – il lavoro sta perdendo anche la sua connotazione di fondamento della coesione sociale”. Occorre recuperare l’equilibrio tra vita e attiva e contemplativa che oggi sembra essersi infranto. Un incoraggiamento arriva dalla Giornata mondiale della Gioventù: “Il giubileo dei giovani – ha osservato Bobba – ci ha contagiati, interpella le nostre coscienze e ci spinge a non avere paura di essere testimoni della fede anche nel lavoro e nel sociale”. “I due milioni di ragazzi – ha aggiunto – ci rimandano a realtà preziose e trascendenti della vita che sembrano non appartenere più a tanta parte della società e della cultura del nostro tempo: lo spirito, la dimensione religiosa delle esperienze umane e, tra queste, anche la spiritualità del lavoro”. (segue)