“Per noi è un momento straordinario. Il successore di Pietro vedrà oggi con noi il film proprio lì dove furono martirizzati i primi cristiani e a pochi passi dalla tomba dell’apostolo. Un grande evento dal significato simbolico che fa riflettere”. Con questo stato d’animo Mirostaw Stowinski, produttore del film polacco “Quo Vadis” attende la prima proiezione mondiale della pellicola che si terrà questo pomeriggio alle 17.30 in aula Paolo VI in Vaticano ed avrà come spettatore d’eccezione Giovanni Paolo II. Il film – costato 18 milioni di dollari e tratto dal romanzo di uno scrittore polacco, Henryk Sienkiewicz – verrà proiettato in lingua polacca con sottotitoli italiani. Parlando questa mattina ai giornalisti, Stowinski ha raccontato come sia stato possibile invitare il Santo Padre alla prima mondiale. “Il 4 novembre del 2000 – ha ricordato – la troupe girava le ultime riprese del film sulle pendici di Monte Mario a Roma da dove si può ammirare un panorama stupendo della città. In quel momento ho pensato che sarebbe stato un sogno tenere la prima mondiale del film in Vaticano e che il sogno sarebbe stato ancora più bello se Giovanni Paolo II avesse concesso la sua presenza. Ho espresso questo sogno che ormai era diventato comune a tutta la troupe ed abbiamo chiesto al Santo Padre se voleva vedere con noi il film, nella forma che lui considerava possibile. A questo punto, come più volte è successo nel corso del suo pontificato, il Santo Padre ci ha fatto la sorpresa”. Anche il regista del film, Jerzy Kawalerowicz, parla di un “evento straordinario” ed aggiunge: “il successo commerciale del film sarà secondario”. Nelle riprese, il regista è stato affiancato da un consulente storico. Si tratta di mons. Waldemar Chrostowski, pro-rettore dell’Università statale di Varsavia “Wyszyski”.