VERTICE FAO: LEMBO (CIPSI), “CONTRO LA FAME NEL MONDO PREVALE LA ‘POLITICA DEGLI STRUZZI'”

“Il fallimento degli obiettivi in tema di lotta alla povertà conferma che prevale la politica degli struzzi da parte dei Paesi ricchi”. Ad affermarlo è Rosario Lembo, presidente del Cipsi, Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale, che associa 34 organizzazioni non governative di sviluppo, all’indomani della presentazione dei dati dell’Ifpri (Istituto internazionale di ricerca sulle politiche per l’alimentazione) secondo i quali nel 2020 saranno un miliardo e 300 mila persone nel mondo a soffrire la fame (con 132 milioni di bambini malnutriti). Di fronte alla ventilata possibilità di rinvio del vertice Fao previsto a novembre, anche per motivi di ordine pubblico, Lembo sostiene che “la politica dei rinvii e quella di riporre nel libero mercato le risposte per ridurre il crescente divario Nord-Sud portano ad ignorare i problemi ed adottare la politica degli struzzi. E’ invece necessario prendere atto che, quello della fame, è innanzitutto un problema politico. E’ infatti il risultato di politiche ed economie che assolutizzano la creazione di ricchezza a discapito della sua distribuzione. Senza volontà politica e buonsenso è inutile ripetere vuote parole come da vent’anni accade in occasione dei vertici internazionali”. “Attualmente – aggiunge Lembo – la produzione agricola disponibile potrebbe nutrire senza problemi 12 miliardi di esseri umani. Il problema è che finora gli alimenti sono stati considerati come delle merci al pari delle altre: è necessario invece ribadire il diritto all’alimentazione come diritto di vita universale”. Anche gli aiuti di emergenza, sollecitati come una delle soluzioni possibili, secondo Lembo, “servono invece molto spesso a smantellare le eccedenze agricole giacenti a livello europeo e dei principali Paesi ricchi produttori di derrate agricole. Gli incrementi dei fondi destinati alla cooperazione internazionale, in assenza di nuove politiche di cooperazione allo sviluppo” finiscono “per essere convogliati verso quella moltitudine di Agenzie delle Nazioni Unite che le utilizzano per spese di coordinamento e di gestione piuttosto che per interventi di sviluppo”. ” “” “