POMPEI: IL SANTUARIO COME NAVE PER SALVARE BAMBINI SFRUTTATI

La “nave per la pace”, che è salpata la mattina del 26 aprile dal porto di Napoli per iniziativa della Prelatura di Pompei come risposta alla “nave della vergogna” Etireno, non resterà un gesto simbolico. L’impegno del Santuario mariano a favore dei piccoli più disagiati di tutto il mondo proseguirà con una serie di iniziative che sono state presentate alla stampa dall’arcivescovo di Pompei, mons. Domenico Sorrentino, a bordo della nave. “L’odissea dell’Etireno – ha spiegato- ci ha ispirato un programma pluriennale di sensibilizzazione e di accoglienza. Siamo, infatti, preoccupati di un’attenzione ai problemi dei minori che si fa strada solo con il clamore destato dagli episodi più raccapriccianti, senza che ne nasca un sussulto di coscienza collettiva, una strategia morale-educativa, un impegno politico serio a favore dei ragazzi”. Al pellegrino che andrà a Pompei “insieme con il messaggio di rinnovamento della vita cristiana, viene consegnato l’invito – ricorda mons. Sorrentino – ad impegnarsi, nelle modalità consone alla propria condizione, per il riscatto e la salvezza di tutti i bambini del mondo”. Nel prossimo mese di maggio, mese della Supplica, in cui tradizionalmente circa 500 mila devoti raggiungono Pompei, “appronteremo presso il Santuario – spiega l’arcivescovo – una mostra che illustrerà la condizione di sofferenza, nella quale versano tanti bambini del mondo”. Il Santuario, in collaborazione con altri enti, ecclesiali e non, metterà a disposizione un sostegno economico per cento ragazzi, in alcune regioni del mondo particolarmente provate, da seguire per un periodo di almeno cinque anni. Inoltre, favorirà micro-realizzazioni (arredo ed attrezzature scolastiche ed ospedaliere, sussidi culturali, finanziamento per progetti agricoli e sociali), compiute attraverso le comunità missionarie delle Suore fondate dal beato Bartolo Longo, in India, Camerun e Filippine, ed altri enti o associazioni di volontariato”. Durante il Meeting dei giovani del 1° maggio i ragazzi, provenienti da tutta Italia, saranno invitati, come di consueto, ad aprirsi a progetti di solidarietà per il mondo intero. ” “” “” “