ELETTROSMOG: RADIO VATICANA; MISURAZIONI CONGIUNTE, “RIENTREREMO PRESTO NEI LIMITI ITALIANI”

Lo spostamento di una trasmissione ad un’altra antenna e l’eventualità di trasmettere via satellite prendendo in affitto un centro dislocato all’estero, sono le due possibili soluzioni, indicate da padre Federico Lombardi, direttore dei programmi di Radio Vaticana, in risposta alle due ipotesi di superamento dei limiti fissati dalla legge italiana sull’elettrosmog, riscontrate finora dalle misurazioni congiunte volute dalla Commissione bilaterale Italia-Santa Sede. Queste le indicazioni fornite oggi ai giornalisti, durante una visita al centro di S.Maria di Galeria, dove sono attualmente installate 28 antenne fisse per onde corte, 3 antenne rotanti per onde corte e 3 antenne rotanti per onde medie. Da quanto emerge dai primi esiti delle misurazioni (iniziate il 19 aprile e i cui risultati finali saranno resi noti entro un mese, a partire da quella data, durante il prossimo incontro della Commissione bilaterale), le due ipotesi di superamento accertate dai tecnici italiani e della Santa Sede riguardano: le emissioni dell’antenna ad onde corte situata all’ingresso del centro, che provoca, nei venti minuti pomeridiani della trasmissione del rosario, limiti superiori nel giardino di una casa al di là della strada Braccianense; le emissioni di un’antenna ad onde medie – quelle più a rischio perché indirizzano i campi elettromagnetici verso il basso anziché disperderli verso l’alto come le onde corte – che provoca un superamento di uno o due Voltmetro (il limite fissato dalla legge è 6) nelle aree esterne delle prime abitazioni di Cesano. “Se per il primo caso la soluzione è facile – ha detto padre Lombardi – perché potremmo spostare la trasmissione ad un’altra antenna più interna e lontana dall’ingresso, per quella ad onde medie occorrono tempi più lunghi e costi più alti: bisogna individuare un centro all’estero, come abbiamo fatto per i programmi verso la Cina, l’India e il Vietnam, e mandare il segnale via satellite. E’ una soluzione che stiamo prendendo in considerazione”. Padre Lombardi ha garantito “l’impegno certo della Radio Vaticana di rientrare nel più breve tempo possibile nei limiti italiani”: “Siamo convinti – ha precisato – che i cittadini di Cesano possono stare tranquilli per la loro salute. Abbiamo cercato più volte il dialogo con loro senza risultati; se vogliono parlare con noi li accoglieremo volentieri. Ora speriamo di riuscire ad accontentare cittadini, ascoltatori e Stato italiano. Con un po’ di collaborazione ci si può arrivare”. Finora l’emittente vaticana ha ridotto della metà, dal 1° febbraio, la potenza delle trasmissioni e, dal 16 aprile, spegne per 7 ore e mezzo al giorno (su 14 ore) le trasmissioni in onde medie.