PER NON DIMENTICARE L'”ETIRENO”: “SALPERÀ” DA POMPEI UNA “NAVE DELLA PACE” CON A BORDO RAGAZZI E RAGAZZE

“Basta ad ogni forma di schiavitù, specie quando ne sono vittime i bambini. Basta a tutte le nefandezze, alle sopraffazioni e ad ogni violenza nei confronti dei minori. Basta a tutte le espressioni di emarginazione che offendono la dignità dell’uomo e che impediscono, soprattutto nei bambini e nei ragazzi, una crescita umana, sociale e religiosa, rispettosa dei loro diritti fondamentali”. Con queste parole l’arcivescovo-prelato di Pompei, mons. Domenico Sorrentino, ha commentato, in un recente incontro con il clero ed i responsabili dei Centri educativi, la drammatica odissea della nave “Etireno”. Per non far cadere il silenzio sulla tragedia della schiavitù dei minori, il 26 aprile, la Delegazione Pontificia per il Santuario di Pompei, guidata da mons. Sorrentino, in risposta alla “Nave della Vergogna” (immagine che richiama anche la nave dei clandestini sbarcati ieri in Puglia), accompagnerà i ragazzi dei suoi Centri educativi, in un viaggio su una simbolica “Nave della Pace”, a partire dal molo Beverello del porto di Napoli.” “A bordo della motonave “Angelina Lauro”, i ragazzi stessi si faranno protagonisti di gesti di solidarietà verso i loro coetanei più provati di tutte le parti del mondo e mons. Sorrentino illustrerà un’iniziativa del santuario per la promozione di progetti sul territorio, finalizzati al superamento del dramma della schiavitù dei ragazzi, con un programma pluriennale di sensibilizzazione, accoglienza e sostegno economico. “Da Pompei – dichiara l’arcivescovo – dove il 5 maggio celebreremo il primo centenario della facciata del santuario, dedicata alla pace universale ed emblema di solidarietà, vogliamo ribadire, forti della nostra storia, l’impegno verso tutti i minori del mondo, soprattutto quelli più emarginati. Pompei è in prima linea con loro e per loro”.” “” “” “