ECUMENISMO: METROPOLITA JÉRÉMIE, “L’ABBRACCIO DESIDERATO TRA IL PAPA E ALESSIO II”

“C’è un contatto continuo e regolare tra il Patriarcato di Mosca e il Vaticano. Sono convinto che sia Giovanni Paolo II sia il Patriarca Alessio hanno il desiderio di abbracciarsi e di poterlo fare subito. Ma è il contesto generale che impedisce un gesto simile”. A tracciare un bilancio delle relazione tra le Chiese ortodosse e la Chiesa cattolica è il metropolita di Francia Jérémie, presidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek), a margine dell’incontro ecumenico europeo in svolgimento a Strasburgo e alla vigilia del viaggio di Giovanni Paolo II in Ucraina. “Non dobbiamo dimenticare – aggiunge il metropolita – che il Patriarca Alessio rappresenta la risposta all’Occidente di tutto un popolo e di una Chiesa. Bisogna lavorare sul popolo e sulla sua formazione. Ma anche i responsabili delle Chiese possono fare molto: solo se ci comportiamo come fratelli sinceri e aperti all’amore fraterno possiamo essere convincenti. Ogni atteggiamento di rivendicazione invece può essere pericoloso”.” “”Non conosco – ha aggiunto il metropolita – lo scopo esatto di questo viaggio. Le visite di Sua Santità sono ormai diventate parte del suo pontificato. Il Papa ha compiuto numerosi viaggi, è andato per il mondo a portare la sua benedizione e la sua testimonianza. Evidentemente questo viaggio ha un peso diverso visto che il Papa andrà in una regione dell’Europa dove negli ultimi anni ci sono state difficoltà enormi per il dialogo ecumenico. Sono problemi locali che però hanno avuto una certa risonanza anche nei rapporti tra le chiese. Sebbene ci siano stati dei tentativi per superarli, non si è ancora raggiunta una soluzione completa”. (segue)” “” “SIR – 20/04/2001 – ECUMENISMO: METROPOLITA JÉRÉMIE, “L’ABBRACCIO DESIDERATO TRA IL PAPA E ALESSIO II” (2) – Sono “problemi non solo di natura religiosa ma anche sociale e politica. Per questo – spiega il metropolita – occorre agire con attenzione, delicatezza e con la preghiera affinchè ogni tentativo possa davvero raggiungere una soluzione”. “Se questo è lo scopo del viaggio del Papa – ha proseguito il metropolita -, allora la sua visita può essere importante e benefica per tutto il mondo”. Il metropolita Jérémie è tornato a denunciare il metodo del proselitismo definendolo “inaccettabile e pericoloso perché può nuocere all’unità e vanificare tutti gli sforzi ecumenici che si sono realizzati”. Rimane ancora aperto anche il problema delle Chiese cattoliche di rito bizantino nelle relazioni tra le due Chiese. “Il mio augurio – ha detto il metropolita – è che la visita di Sua Santità Giovanni Paolo II in Ucraina riconfermi la volontà da parte dell’ortodossia e del cattolicesimo di non considerare la situazione delle Chiese di rito bizantino unite a Roma come il metodo di ravvicinamento delle due Chiese. Su questo punto dobbiamo trovare ancora una soluzione. Ma se la presenza di Sua Santità in Ucraina darà un segno in questa direzione, riaffermando la libertà di ciascuno di poter esercitare la fede secondo la propria tradizione, allora il suo viaggio sarà un gesto che avrà un peso sulle relazioni tra le Chiese ortodosse e il cattolicesimo”.” “