ELEZIONI POLITICHE: VESCOVI DELLA CALABRIA, “VOTARE È UN DOVERE”

Andare a votare è “doveroso”, ed “ogni credente è tenuto ad esprimere una scelta specifica”, senza “stare alla finestra”. E’ l’appello lanciato dai vescovi della Calabria, in vista della scadenza elettorale del 13 maggio. In una nota sulla situazione socio-politica della regione, i vescovi calabri ribadiscono che la Chiesa “non è legata ad alcun sistema politico particolare”, ma ciò “non comporta il ritenere ogni idea o visione della vita come compatibile con la fede”. In sintonia con le indicazioni espresse dalla Chiesa italiana nell’ultimo Consiglio permanente della Cei, i vescovi dalla Calabria indicano “alcuni valori irrinunciabili per la nostra terra, che ogni formazione partitica ed ogni credente deve aver presente nel momento del suo impegno e della sua scelta politica”. Tra questi, la giustizia sociale, e in particolare l’impegno per il lavoro, che – scrivono i vescovi calabresi – deve essere “primario nei programmi di ogni forza partitica”, in primo luogo eliminando l’assistenzialismo e facendo sì che i giovani “abbiano lavori dignitosi e non precari, nei quali essi debbono però esprimere tutte le loro qualità, in spirito di cooperazione e di imprenditorialità”. La Calabria, si legge inoltre nella nota, “è sempre stata terra di immigrazione e la nostra gente si è distinta per una dignitosa e fattiva cultura di accoglienza. Chiediamo però che tale cordialità si esprima anche nella normativa sociale, con l’eliminazione di ogni lavoro sottopagato”. Anche la sicurezza sociale, sottolineano i vescovi calabresi, deve diventare “garanzia di sviluppo nella nostra regione”, attraversi “interventi di alta qualità, fortemente motivati e tecnicamente preparati, in modo che il territorio non sia spazio per la mafia ma luogo vitale per la crescita, in un clima di legalità sperimentata”. ” “” “