“Mentre mi affido al Signore, riconoscendo in questa volontà il suo disegno su di me, esprimo anzitutto al Santo Padre la mia gratitudine e rinnovata fedeltà”. Con queste parole mons. Giuseppe Betori ha accolto la notizia della sua nomina a vescovo e segretario generale della Cei.” “Un sentimento di gratitudine che mons. Betori ha esteso, incontrandoli oggi a Roma, a tutti coloro – a partire dal card. Ruini e mons. Antonelli – con i quali ha lavorato in questi anni come Sottosegretario Cei.” “”Mi sento al servizio di ciascun vescovo e di tutta la conferenza episcopale, per contribuire alla costruzione dello spirito collegiale e della comunione pastorale. La Chiesa italiana – ha aggiunto il Segretario Generale – si avvia nel nuovo millennio a ‘prendere il largo’, verso ambiti inesplorati di missione per comunicare la fede in questa società che cambia, tracciando la rotta alla luce di una sempre più profonda contemplazione del volto di Cristo. È un compito entusiasmante che coinvolge tutti secondo la vocazione di ciascuno. Ed è un compito che ha evidenti risvolti culturali e sociali, per la forza che il Vangelo possiede al fine di illuminare e di riscattare la verità della persona e della comunità umana, a cominciare dalle situazioni più deboli, povere e indifese”. Riferendosi al suo nuovo servizio ha aggiunto che “non si tratta di inventare qualcosa ma realizzare con intelligenza e fedeltà le scelte dell’episcopato”.” “A conclusione dell’incontro il card. Ruini, ha consegnato a Carmine Di Toma, la Croce di Cavaliere di San Silvestro, onorificenza pontificia, per 40 anni di “servizio all’accoglienza”, quale dipendente Cei.” “” “