UNIVERSITÀ GREGORIANA: TORNA A RIVIVERE L’ANTICO INNO DELL’UNIVERSITÀ

“Quanti da popoli diversi formiamo una schiera compatta e sacra, tanti, O alma Roma, accogli quale madre, maestra e patria / Col beneplacito della Vergine Ignazio assiste i suoi devoti insieme ai celesti compagni Giovanni e Luigi / Qui impariamo a vestirci delle ottime armi della verità, qui intraprendiamo le simulate battaglie sotto lo sguardo del comandante supremo…” Sono alcune strofe tratte dall'”Inno dell’Università Gregoriana”, che, in occasione del 450° anniversario della fondazione del Collegio Romano, in corso oggi e domani a Roma, torna a rivivere. Questo grazie a mons. Valentino Miserachs, preside del Pontificio Istituto Musica sacra e a Renzo Lay, della biblioteca della Gregoriana che hanno condotto la ricerca.” “”Di questo inno mi ricordavo il ritornello – racconta mons. Miserachs, allievo della Gregoriana dal 1963 al 1967- che ho provveduto a riscriverlo ed armonizzarlo. Invece le strofe sono state raccolte da Renzo Lay della biblioteca della Gregoriana che le ha fatte cantare a due anziani padri gesuiti, padre Carlucci e padre Andreu. Le voci traballanti e a tratti stonate dei due improvvisati esecutori hanno reso difficile, ma non impossibile, il recupero del testo e della musica”. “L’inno risale al 6 novembre 1924, quando venne inaugurata l’attuale sede della università – spiega Renzo Lay – e fu composto da padre Luigi Camattari, gesuita, che musicò le strofe in latino di un inno all’università di un altro confratello, Alfonso Maria Casoli. L’inno venne eseguito fino al 1966, quando venne abbandonato il latino come lingua dell’Università a vantaggio delle lingue vive. Da quel momento non si seppe più nulla. Ed è importante che proprio in occasione del 450° anniversario del Collegio Romano l’inno sia di nuovo conosciuto. La speranza è che lo si possa riascoltare, il prossimo 11 maggio, per la festa di san Roberto Bellarmino, patrono della Gregoriana”.” “” “” “