“Senza perdono non c’è pace”. È il tema, che guiderà la Marcia della Pace di fine anno, promossa dalla Commissione episcopale della Cei per la Giustizia e la Pace e da Pax Christi. La Marcia, quest’anno, si svolgerà nella Locride, in Calabria. “Quella di Locri – ha spiegato mons. Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Locri-Gerace, nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri a Locri – è una scelta motivata dalla valorizzazione di tutte quelle esperienze di rinascita e di speranza, che si stanno registrando nel Sud, e dal ricordo di don Giorgio Pratesi”, già direttore della Commissione Giustizia e Pace della diocesi di Locri, deceduto nel novembre dello scorso anno. Il tema di quest’anno, poi, ha aggiunto il presule, “inquadra maggiormente il nostro cammino di terra di Calabria: spetta a noi raccogliere questa sfida per creare nel concreto una cultura di perdono e di giustizia, che sono le premesse di ogni pace”.” “La Marcia sarà animata da alcune testimonianze e dagli interventi di Dewan, neo rappresentante in Italia delle Nazioni Unite, di Ntombi Shangase, giovane donna che lavora presso la Commissione giustizia e pace dell’episcopato sudafricano, di p. Giuseppe Moretti, che ha trascorso vent’anni a Kabul e di p. Raphael Gallagher, che testimonierà il ruolo che i religiosi redentoristi hanno svolto nell’opera di mediazione tra protestanti e cattolici in Irlanda del Nord.” “La Marcia si concluderà con una concelebrazione eucaristica nella cattedrale di Gerace, presieduta da mons. Giancarlo Bregantini.” “I giovani che giungeranno a Locri per quest’appuntamento saranno ospitate presso istituti, scuole, locali parrocchiali e nelle oltre settecento famiglie che hanno dato la loro disponibilità. Intanto, dal 29 al 31 dicembre, si terrà, presso il centro dei Salesiani di Locri un convegno sul tema “Le violenze della globalizzazione”.