24 GENNAIO: BROMURI, “AD ASSISI RELIGIONI IN PREGHIERA PER LIBERARSI DAI FANATISMI”

Ad Assisi, il 24 gennaio, le religioni dovranno pregare “prima di tutto per se stesse, perché siano liberate e purificate da ogni forma di settarismo e di fanatismo che possa indurre a compiere atti contrari alla volontà di Dio e alla ispirazione profonda dei loro testi sacri”. E’ il parere di don Elio Bromuri, esperto in dialogo, che in una nota che apparirà sul prossimo numero del Sir spiega il significato dell’iniziativa voluta da Giovanni Paolo II, che ha invitato ad Assisi i rappresentanti delle religioni del mondo. Con questo invito, osserva don Bromuri, il Papa “dà loro l’occasione per fare un esame di coscienza, di confrontarsi e incoraggiarsi a vicenda per camminare più schiettamente sulle strade della pace, senza infingimenti e riserve mentali”. “Le religioni – sottolinea – si trovano a dover evitare che qualcuno sospetti che i loro rappresentanti si sono riuniti insieme a pregare ognuno per la vittoria della sua parte, ritenendo che solo dopo e a causa di tale vittoria si possa raggiungere la pace. Questo sarebbe un ritornare indietro nel tempo e un rinnegamento delle acquisizioni fatte in tanti anni di riflessioni e di ricerche di credenti e laici sulle ragioni della pace”. Rispetto all’incontro dell”86, in piena “guerra fredda”, in un periodo in cui “tutte le religioni sapevano dove era il pericolo”, oggi, mette in evidenza don Bromuri “le cose sono più complesse e i capi religiosi dovranno chiedere a Dio che il mondo venga liberato dai pericoli derivanti dai loro stessi membri o da persone che si ritengono, a ragione o a torto, di combattere in nome di Dio”. “La preghiera che ha suscitato lo spirito di Assisi – conclude – significa cercare vie nuove e diverse, vie di conversione e di perdono, di riconciliazione e di dialogo, di cambiamento del cuore e del modo di considerare se stessi e gli altri. La ricerca di sistemi e metodi politici internazionali che sappiano impostare in modo nuovo i grandi e tragicamente dolorosi problemi di tanti esseri umani”.