STATI GENERALI DELL’ISTRUZIONE: DUBBI E APPREZZAMENTI DEGLI STUDENTI DI AC

“Apprezzamento all’importanza data nell’ipotesi di riforma all’orientamento; alla dignità culturale che si vuol conferire alla formazione professionale”. Ma “anche dubbi sulla carenza di specifiche indicazioni riguardo i piani di studio”: è quanto è stato espresso dal Movimento studenti di Azione cattolica (Msac) durante i lavori degli Stati generali dell’Istruzione, che si concludono oggi a Roma. “Anche la compresenza di percorsi obbligatori, facoltativi ed extrascolastici – afferma il Msac – ci fa porre una questione: sono integrabili? Sono a prova di uguaglianza, o si corre il rischio di creare ulteriori differenze fra quelli che non hanno le medesime opportunità economiche?”. Il Msac ribadisce anche alcune domande poste al ministro: “perché un esame di stato doppiamente svilito sia nell’essere privato di serietà da una commissione di soli membri interni, sia nell’essere modificato tramite il Dpef in una visione troppo economicistica delle necessità della scuola; il perché di un disegno di legge, quello sulla devolution, che farà correre il pericolo di 20 scuole diverse e vanificherà tutto il lavoro della commissione Bertagna e degli Stati Generali”. A conclusione il Msac chiede una “scuola per la persona, una scuola comunità educante, un luogo di elaborazione della cultura”. ” “” “