Una denuncia contro “l’espandersi di comportamenti orientati verso forme di gioco d’azzardo nelle società economicamente evolute ed il vertiginoso diffondersi, anche in Italia, di forme di gioco d’azzardo anche nelle modalità promosse dallo stesso Governo”, è venuta dall’Agita l’Associazione degli ex giocatori d’azzardo e delle loro famiglie, al termine del II° Convegno nazionale su “Auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie in Italia: wesperienze e prospettive” svoltosi a Campoformido (Ud) il 15 dicembre 2001.” “Nel comunicato finale del convegno, l’Agita sottolinea “l’urgenza di recepire l’indicazione della Oms che vede nel gioco d’azzardo compulsivo una forma morbosa chiaramente identificata e che può rappresentare un’autentica malattia sociale”. Per fronteggiare il pericolo l’associazione chiede di “esercitare un forte stimolo” nei confronti delle Autorità governative perché “riconoscano i rischi collegati al diffondersi di tali comportamenti in fasce d’età tradizionalmente non esposte” e favorire un insieme di azioni quali la promozione di “un’adeguata cultura del gioco senza sottovalutarne le componenti di rischio, l’istituzione di un numero verde a livello nazionale composto da professionisti in grado di dare assistenza telefonica e informazioni corrette sul tema specifico, avviare iniziative di aggiornamento per operatori e per casinò, tabaccherie, ricevitorie, bar, sale giochi affinché possano intervenire nel contenimento delle forme autodistruttive di gioco”. Per avviare questo programma l’Agita propone “una riflessione più ampia sulla destinazione dei fondi ricavati dalle attività di gioco” e per le quali suggerisce “finalità sociali, culturali, di ricerca su progetti d’eccellenza” e richiama “l’attenzione sul fenomeno del video-poker e delle sale bingo che richiede urgenti atti normativi per contenerne i potenziali di rischio”.” “Secondo dati forniti dall’Agita l’80% della popolazione italiana dedica attenzione al gioco d’azzardo, mentre si individua nell’1-3% della popolazione adulta l’incidenza del gioco patologico. Per il 2002 tra gioco legale ed illegale si spenderanno oltre cinquantamila miliardi di lire.” “L’Agita ha sede a Campoformido (Udine), tel. 0432/728639, sito web www.sosazzardo.it” “” “