SIREUROPA: J.D.DURAND (UNIVERSITÀ LIONE) “NATALE TRA TEMPO DI MISERIA E STORIA DI POVERTÀ”

E’ Natale ma “il tempo della miseria, anche nei paesi sviluppati, non è finito, la storia della povertà è sempre una storia di oggi e di qui. Non si è fermata con lo sviluppo economico e la creazione del Welfare State, non si è allontanata in regioni del mondo visibili soltanto attraverso la televisione. E presente nella nostra vita quotidiana, rompe la nostra tranquillità, e l’equilibrio sociale. Ci accompagna con il suo corteo di tristezza, di violenza, di disperazione”. E’ quanto scrive nell’editoriale del prossimo numero di SirEuropa, il notiziario di informazione europea dell’agenzia Sir, Jean-Dominique Durand docente di storia contemporanea all’Università di Lione e consigliere culturale dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede.” “Prendendo spunto da un libro del fondatore di Atd, “Aide à toute Détresse”, padre Joseph Wresinski, dal titolo “Parole per il domani”, Durand scrive che “Dio, per farsi uomo, ha scelto la condizione più umile, quella di un bimbo, nato nelle condizioni della più grande indigenza. Queste parole di bambini arrivano nel momento giusto per ricordare che Natale non deve essere la festa del consumo, ma quella del dono di sé, durante la quale si rende omaggio ai poveri”. ” Sappiamo che solo l’amore creerà tempi nuovi per gli infelici ” afferma Durand citando Padre Wresinski. ” “Il libro, prosegue l’editoriale, “è una meravigliosa raccolta di racconti che danno la parola ai più poveri, spesso ai bambini: “Trent’anni di vita con le famiglie del Quarto mondo non possono rimanere un tesoro nascosto, scriveva Padre Joseph. Né io posso tenere per me tutto quel desiderio di giustizia e quella sete di uguaglianza che hanno distillato nel mio cuore”. Aggiungeva: “Essere la voce dei bambini della miseria, tenere la penna in mano per loro, è un lungo tirocinio, così come lo è aprire occhi e orecchie per vedere e sentire ciò che sembra incredibile e insopportabile”. “Parole per il domani”, chiude l’editoriale, “dovrebbero occupare un posto centrale nelle spese di Natale”.” “