La Romania è un “ponte” tra “le diverse tradizioni culturali e religiose europee”, e nell’anno (che sta per concludersi) della sua presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha contribuito a decisioni che hanno favorito “la pace e la comprensione tra i popoli”. Lo ha detto oggi il Papa, ricevendo in udienza il Presidente della Repubblica di Romania, Ion Iliescu; viene dalla Romania, e in particolare dai monti Carpazi orientali, l’albero di Natale donato quest’anno a Giovanni Paolo II. Dopo aver rinnovato al popolo romeno la sua personale “gratitudine” per la “squisita ospitalità” durante il viaggio apostolico compiuto due anni fa, Giovanni Paolo II ha sottolineato “l’attiva presenza della Romania, durante l’anno che sta per concludersi alla Presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa”, soprattutto grazie alle “decisioni relative al tema dei valiri spirituali e della libertà religiosa”. Di qui l’auspicio del Papa affinché la Romania continui a “svolgere fedelmente il suo ruolo di ‘ponte’ tra le diverse tradizioni culturali e religiose europee, favorendo così la pace e la comprensione tra gli uomini”. Ai vescovi e alla comunità cristiana locale, il Santo Padre ha augurato di “testimoniare con coerenza i valori spirituali della vita, dell’amore e della pace che il Natale di Cristo diffonde nel mondo”. ” “” “