GENTE VENETA: “PER IL NOSTRO COMPUTER GESÙ NON ESISTE”

“Il Natale? Rubato, dimenticato, stravolto. Questo è ormai il Natale del signor Nessuno. Chi fa festa non sa più che cosa festeggia”. Fausto Bonini, nell’editoriale del prossimo numero di “Gente veneta” in edicola da sabato 15 dicembre, denuncia la perdita pressoché generalizzata del senso cristiano del Natale: “Non si riconosce più nel Natale il giorno della nascita di Gesù. Altro che festa cristiana. Si festeggia invece la nascita di ‘un signor nessuno'”. Ma c’è di più: neppure il computer riconosce la parola “Gesù” che, rileva Bonini, “non esiste nel vocabolario inserito al suo interno” e “viene segnata come errata o sconosciuta” dal correttore automatico”, a differenza, ad esempio, del termine “Maometto”. Anche se questa assenza non è in tutti i computer, la questione, secondo il settimanale veneziano, non va sottovalutata. “In molte scuole – prosegue infatti il direttore di Gente veneta – non si fa più il presepio e non si festeggia il Natale”; richiamando quindi l’esempio di una scuola elementare di Venezia dove l’anno scorso “si sono fatti i canti natalizi senza cantare le parole” per “non turbare la sensibilità di qualche bambino non credente o di altra religione”, Bonini ricorda che “la cultura la si fa per addizione, non per sottrazione”. Più che “eliminare quello che c’è già”, occorre pertanto “portare nella scuola anche la conoscenza delle festività di altre fedi religiose” poiché “dalla conoscenza si passa alla comprensione, poi al rispetto, poi infine alla tolleranza. Senza rinnegare o far rinnegare – conclude il direttore – la propria identità culturale e religiosa”.