MEDIO ORIENTE: INCONTRO IN VATICANO, P.G.BATTISTELLI (CUSTODIA FRANCESCANA) “NON DIMENTICATE I CRISTIANI DELLA TERRA SANTA”

“Santo Padre non ci dimentichi, non ci lasci soli, ci voglia bene e faccia di tutto per aiutarci e per la pace in questa terra”. E’ l’appello di padre Giovanni Battistelli, custode di Terra Santa, a Giovanni Paolo II alla vigilia dell’incontro su “Il futuro dei cristiani in Terra Santa” che si terrà in Vaticano il prossimo 13 dicembre. ” “In un’intervista al Sir padre Battistelli esprime l’augurio che “il Santo Padre riesca a dare un avvenire migliore ai cristiani e agli abitanti della Terra Santa”. “Le difficoltà sono enormi – dichiara il Custode – e sarà difficile trovare dei punti che possano essere condivisi dai palestinesi e dagli ebrei ma la sapienza della Chiesa e del Papa è in grado di fornire delle indicazioni per il conseguimento della pace. Sempre che si trovino delle menti e dei cuori aperti a comprenderle e cercare di metterle in pratica”. La speranza di padre Battistelli è che da questo incontro emerga “un sempre maggiore impegno della Chiesa verso i cristiani della Terra Santa. Tutte le conferenze episcopali – aggiunge il francescano – devono sensibilizzare le proprie comunità e premere su chi può imporre la pace in questa area. Se qui la pace non si impone sarà difficile trovarla. Senza dimenticare di aiutare concretamente la gente che vive in Terra Santa. Aiuto che rappresenta un segnale di speranza per il futuro”. “I cristiani e i palestinesi dei territori occupati – ricorda padre Battistelli – vivono per oltre il 90% sulle entrate dei pellegrini. Mancando queste l’avvenire ed il presente restano difficilissimi. So che a Betlemme, a Beit Jala e negli altri territori circa 450 famiglie di cristiani sono emigrate. E molte altre si accingerebbero a farlo. E’ un emorragia di cristiani. Stiamo diventando custodi di pietre. Molti pellegrinaggi sono stati annullati, l’ultimo quello dell’Unitalsi. Ma ai cristiani dico tornate in Terra Santa. I luoghi a rischio sono ben delimitati anche se, purtroppo, resta in piedi il pericolo di possibili attentati”.” “