MESSAGGIO DEL PAPA PER LA PACE: VAN THUAN, UN INVITO “PROFETICO” AL PERDONO

Un richiamo al “fattore speranza”, nella convinzione che “le tenebre del male non sono mai sufficienti a oscurare la luce della divina provvidenza”, ma anche un invito “profetico” a riscoprire la “paradossalità del perdono”, soprattutto nel tragico conflitto che insanguina la Terra Santa. Così mons. Francois Xavier Nguyen Van Thuan, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha definito il Messaggio del Papa per la XXXV Giornata mondiale della Pace, che si celebrerà il 1° gennaio del 2002 sul tema: “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono”. “Non si tratta – ha spiegato Van Thuan presentando il Messaggio ai giornalisti – di contrapporre giustizia e perdono in modo da sottrarsi all’esigenza di riparare l’ordine ingiustamente leso”, ma al contrario di difendersi dal terrorismo tenendo presente la lotta contro di esso “non può prescindere dall’impegno sul piano politico, diplomatico ed economico” per “risolvere con coraggio e determinazione le eventuali situazioni di oppressione e di emarginazione che fossero all’origine dei disegni terroristici”. I cristiani, in particolare, ha aggiunto il presidente del dicastero pontificio, “sono chiamati ad essere misericordiosi” e ad attuare, insieme con gli esponenti delle altre religioni mondiali, una “pedagogia del perdono” per “superare le divisioni e le lacerazioni che sconvolgono l’unica famiglia alla quale tutti apparteniamo”. ” “” “