SIR EUROPA: TAIZÉ, "IL DIGIUNO È UNA CONTESTAZIONE SILENZIOSA"

"Per venerdì prossimo, 14 dicembre, ho invitato i cattolici a vivere un giorno di digiuno per implorare da Dio una pace stabile, fondata sulla giustizia", ha spiegato ieri il Papa, nelle parole pronunciate prima della recita dell’Angelus domenicale. "Il digiuno – commenta Frère John della comunità di Taizé, nell’editoriale che sarà pubblicato sul prossimo numero di Sir Europa – appare come un atto sorprendente di liberazione. È una maniera molto concreta di dire: basta! Non bisogna correre sempre più rapidamente, avere sempre di più, fare sempre di più, sfinirsi in una ricerca sempre più affannata di beni che si rivelano in fin dei conti inutili, se non nocivi. L’atto di privarsi per un periodo di cose pur belle in sé, di rinunciare provvisoriamente a delle possibilità anche interessanti, ci indica che il nostro destino non è lasciarsi sopraffare dalle cose, che l’uomo resta nonostante tutto il valore originario".” “"Il digiuno – per Frère John – è una contestazione silenziosa di una società basata sul consumare e sull’accumulare. Ci dice che l’essenziale della vita non consiste nel avere ma nell’essere, addirittura nell’essere in comunione. Ci fa apprezzare di più le cose materiali: ricordiamo che il digiuno in sé è una privazione provvisoria e non definitiva. Ci apre a una vita sobria, dove impariamo ad accogliere con gioia e con gratitudine i doni di cui Dio ogni giorno ci colma".” “"Il digiuno – ricorda infine il rappresentante della comunità di Taizé – va sempre di pari passo con la preghiera e l’elemosina. Una semplificazione della vita senza un’apertura verso Dio e un’attenzione verso gli uomini meno fortunati rischia di diventare soltanto una forma più raffinata di egoismo. Oggi, in un mondo dove aumenta sempre di più l’abisso tra ricchi e poveri, c’è un bisogno urgente di porre dei segni di condivisione, pure piccolissimi, che anticipino una società di solidarietà fra tutti. La rinuncia è così la faccia ‘negativa’ di una più grande disponibilità. Il vuoto che crea apre la possibilità di avvicinarsi di più a Dio nel silenzio e nella preghiera, e ai nostri fratelli mediante atti di servizio e di condivisione spirituale ma anche materiale".” “” “” “