CARD: BIFFI: DAGLI “ASSALTI DEL FANATISMO” CI SI DIFENDE CON “LA ROBUSTEZZA DELLA FEDE”

“Contro gli assalti del fanatismo non ci si difende con il relativismo scettico ma con la robustezza della fede”. Lo ha detto il card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, nel corso dell’omelia pronunciata l’8 dicembre per la solennità dell’Immacolata Concezione. Riferendosi indirettamente alla crisi internazionale, Biffi ha ribadito che “a chi vuol sopraffare, incutendo ansia e terrore, la risposta vincente è il risveglio della nostra fiducia rasserenante in colui che resta il Signore della storia e dei cuori”. Per questo, ha sottolineato l’arcivescovo di Bologna, “a qualsivoglia programma motivato dall’odio noi dobbia opporre senza alcuna paura la civiltà dell’amore”. Proprio come Maria, ha aggiunto Biffi, ciascuno di noi è chiamato a “decidere bene”, perché dalla decisione “in favore della grazia o del peccato dipende che la vita umana sia rispettata in ogni momento, dall’inizio alla fine”. No, dunque al “relativismo scettico”, sì alla “robustezza della fede”, la sola che per Biffi può difenderci “dagli assalti ossessivi delle culture idolatriche, dagli istinti incontrollati e fondamentalmente egoistici, da ogni forma di violenza e di arbitrio”. Anche “nella concretezza delle nostre difficoltà quotidiane”, ha concluso il cardinale, è sempre dalla decisione a favore del bene che “dipende che i nostri giovani non siano abbandonati senza protezione alle tristi lusinghe delle aberrazioni morali e alla criminale stupidità della droga”.