Partiranno sabato 24 febbraio da Milano Malpensa i 300 partecipanti all’azione internazionale nonviolenta di pace per l’Africa promossa da Beati i costruttori di pace, dall’Associazione Papa Giovanni XXIII e Chiama l’Africa: studenti, pensionati, impiegati, religiosi e rappresentanti di Enti locali, oltre a volontari tedeschi, spagnoli e belgi. All’azione non violenta partecipano, tra gli altri, mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, mons. Giuseppe Andreozzi, direttore delle Pontificie opere missionarie e dell’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, e numerosi inviati delle principali testate giornalistiche. “La manifestazione, inizialmente prevista a Bukavu per rispondere all’appello della società civile congolese – spiegano i promotori -, si svolgerà invece a Butembo (sempre nel Kivu, Repubblica democratica del Congo), 300 Km più a nord, a causa dell’ostruzionismo delle autorità locali e della situazione creatasi dopo l’uccisione dell’ex presidente Kabila. Nel Congo orientale due anni di guerra hanno già provocato due milioni di morti”. La partenza è prevista da Milano Malpensa alle ore 19,00, il ritorno la mattina del 4 marzo sempre allo scalo milanese. Dopo il volo via Kampala, il programma prevede un viaggio di due giorni via terra, l’attraversamento a piedi della frontiera tra Uganda e Repubblica democratica del Congo e l’incontro con la popolazione di Butembo il 26 febbraio. Dal 27 al 1° marzo si terrà un simposio sui diritti umani (con la presenza dello storico Ki-Zerbo e degli arcivescovi di Kartoum e Pretoria), incontri fra gruppi europei e locali, una marcia collettiva per le strade della città assieme alla popolazione, una partita di calcio tra una squadra di calcio italiana (nazionale giornalisti) e una squadra locale e ancora musica, danze e una preghiera ecumenica finale. ” “Il 24 febbraio alle 12.00 presso l’Istituto Salesiano di Milano, (via Copernico 9), si svolgerà una conferenza stampa alla presenza del sottosegretario agli Esteri Rino Serri e dell’artista Moni Ovadia.” “” “