PROGETTO CULTURALE: “I GIOVANI IN CANTIERE”

Non sono numerose le presenze “giovani” tra i partecipanti al convegno “Il Cantiere del progetto culturale” organizzato dal Servizio nazionale per il Progetto Culturale della Cei (Roma, 15-17 febbraio 2001). Alcune però sono estremamente significative, come quella di Luigi De Stefano, napoletano ventiquattrenne che lavora per il Centro culturale “Oltre il chiostro”, di ispirazione francescana. “Mi occupo da sei mesi dei servizi culturali del Centro – spiega De Stefano, fresco di studi in Teologia -. La mia è una vera e propria attività lavorativa; una delle caratteristiche importanti del Centro è, infatti, la prospettiva imprenditoriale e l’apertura al lavoro”. Il progetto, in piedi da sei anni, è ampio e rivolto a tutta la città. Ad animarlo, uno staff giovane, che può contare sul prezioso supporto e sull’esperienza della Provincia dei Frati minori di Napoli e Caserta. “Dal punto di vista pratico-organizzativo – continua De Stefano – abbiamo diverse sezioni e promuoviamo numerose iniziative. Di recente, abbiamo organizzato un seminario sulla bioetica, oltre a incontri sul dialogo interreligioso. Inoltre, è nostra intenzione realizzare una rivista”. Descrive questo impegno come una vocazione: “Si è trattato di una scelta personale, legata al tipo di studi fatto. Un’attività come la mia deve essere sostenuta da una passione ideale. Non è facile capire le esigenze della città, o stimolare la gente a coltivare interessi culturali. Occorre anche molta fantasia e spirito di iniziativa per occuparsi dei diversi aspetti, compresa la ricerca dei finanziamenti per i vari progetti”.