“Fraternità verso gli immigrati, promozione di una cultura di pace, animazione alla carità nelle parrocchie”. Per don Vittorio Nozza, che da marzo assumerà l’incarico di direttore della Caritas italiana, questi sono i tre ambiti d’impegno attraverso i quali concretizzare il Messaggio di Giovanni Paolo II per la Quaresima. “Il Papa, nel Messaggio, ribadisce l’intimo legame tra pace e carità – dice don Nozza in un intervista pubblicata nel Sir bisettimanale di oggi -. Ecco allora che la Quaresima diviene luogo privilegiato di animazione alla testimonianza personale e comunitaria della carità e, come Caritas italiana, abbiamo ritenuto importante trasmettere un messaggio per la pace che sia responsabilizzante per i singoli e le comunità”. La Caritas mette l’accento sul tema dell’immigrazione, che, “per la comunità cristiana è un banco di prova sul significato effettivo di parole e gesti di riconciliazione”: “Quando crescono l’intolleranza e il razzismo – osserva don Nozza -, oltre alla società civile è sconfitta anche la Chiesa, come comunità che annuncia e propone al territorio pace e giustizia, carità e solidarietà. La società italiana non può ritenere di essere naturalmente cristiana se non è vivificata dalla forza del Vangelo anche nel modo di accogliere l’immigrazione”. “Lo specifico della Caritas – prosegue don Nozza – è educare facendo e facendo fare. L’educazione della comunità non può restare solo una dichiarazione d’intenti: la sfida è quella di incidere sul vissuto di una parrocchia (e di ogni singola famiglia) perché ciò avvenga”. ” “” “” “