Nel Lazio i morti per overdose nel 2000 sono stati 87 (rispetto ai 139 del 1999), con una riduzione del 37,4% (del 39,1% nella sola città di Roma). A livello nazionale la riduzione è stata invece del 14% (da 1002 a 864 decessi). Sono i dati – non ancora ufficiali del Ministero dell’Interno – diffusi oggi a Roma in una conferenza stampa della Fondazione Villa Maraini, impegnata da anni nella lotta contro le tossicodipendenze. Secondo la Fondazione “queste cifre, quand’anche non fossero definitive, sono clamorose e, nonostante ogni prudenza, ci inducono a ritenere che a Roma ci sia un qualcosa in più che salva le vite dei tossicomani”: l’utilizzo, ad esempio, di “una strategia aggressiva”, “andando a cercare i tossicodipendenti dove sono: strade, sottopassaggi, carceri, caserme dei carabinieri, questure, farmacie”. ” “”Di sicuro a Roma sono stati fatti grossi passi in avanti nella lotta contro la droga – commenta al Sir, Massimo Novelli, coordinatore della casa famiglia “Villa Glori”, che accoglie malati di Aids -. E questo anche grazie al lavoro encomiabile fatto dalle comunità terapeutiche. Ma dal nostro osservatorio, chiaramente parziale, ci sembra che sia molto calato l’uso dell’eroina perché è stato sostituito dall’ecstasy e dalla cocaina. Questo vuol dire che oggi diminuisce il numero dei giovani che muoiono per overdose ma aumentano le morti per incidenti stradali o altro”.” “