ECUADOR: ASSOCIAZIONI E ONG ITALIANE INDIGNATE PER LA REPRESSIONE DEGLI INDIOS

“Indignazione di fronte alla repressione del governo dell’Ecuador nei confronti di movimenti popolari e indigeni” è stata espressa in questi giorni dall’Associazione internazionale “Noi ragazzi del mondo”, unendosi alla protesta delle ong italiane, che hanno inviato, in proposito, una lettera al governo italiano. Dopo l’ultimo incontro internazionale dell’associazione (che riunisce ragazzi del Nord e del Sud del mondo, tra cui molti dell’Ecuador) svoltosi a Rio de Janeiro dal 26 dicembre 2000 al 15 gennaio 2001, l’Associazione ricorda che gli amici “dell’Ecuador protestano per le misure economiche neoliberiste messe in atto secondo i dettami del Fondo monetario internazionale dal governo Noboa” ed esprime “profonda solidarietà nell’appoggiare la resistenza e la lotta dei popoli indigeni, dei movimenti popolari, dei ragazzi lustrascarpe rifugiati nell’Università Salesiana di Quito”. Gli indios, per sfuggire alle repressioni del governo si sono rifugiati infatti all’Università Salesiana, come racconta Gianni Tarquini, coordinatore dell’associazione: “Grazie alla tenacia di migliaia di indigeni che, con mezzi di fortuna, con bambini e neonati, aggirando i blocchi militari, con il poco con cui sono abituati a vivere tutti i giorni, erano arrivati a Quito e con l’appoggio umanitario, e non solo, dell’Università Politecnica Salesiana, migliaia di manifestanti venivano accolti nelle aule dell’edificio gestito dai religiosi. Subito scattava la solidarietà di centinaia di amici, simpatizzanti e organizzazioni della società civile che hanno dato il loro contributo per permettere la permanenza di circa 6. 000 persone, di cui 500 bambine e bambini, negli spazi dell’Università”. Nel documento inviato dalle ong che operano in Ecuador si chiede che “il Parlamento e il Governo italiano si facciano portavoce di questa istanza nelle sedi istituzionali” per “il ripristino immediato delle condizioni democratiche nel Paese e per una revisione delle misure economiche che sono alla base del crescente impoverimento delle comunità ecuadoriane e della situazione di crisi sociale e politica di questi ultimi giorni”.” “” “