CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE: UN “DECENNIO PER SCONFIGGERE LA VIOLENZA”

“Le chiese dovrebbero lavorare alla costruzione di uno spazio ecumenico che favorisca una maggiore comprensione reciproca e consenta una discussione aperta, in cui tutti possano essere ascoltati”: lo ha detto intervenendo al Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), il pastore Konrad Raiser, segretario generale. Il Comitato centrale – il maggior organismo di governo del Cec, che si riunisce fra un’Assemblea generale e l’altra – si è aperto a Potsdam (Berlino) il 28 gennaio, con una celebrazione ecumenica presso la chiesa di S. Nikolai, e proseguirà fino al 6 febbraio. Il 4 febbraio, informa la Nev, l’agenzia di stampa della Federazione delle chiese evangeliche italiane, si svolgerà il lancio ufficiale del “Decennio per sconfiggere la violenza” (2001-2010). Sono 158 i membri del Comitato centrale del Cec, che si riunisce quest’anno in Germania per la prima volta dopo il crollo del muro di Berlino e la riunificazione tedesca.” “Durante la prima giornata di lavoro del Comitato centrale sono state ammesse nove nuove chiese, che portano così a 342 il numero delle chiese di tutto il mondo che aderiscono al Cec. La più piccola delle nuove chiese è la “Ekalesia Nive” dell’isola di Niue, nel Pacifico, che conta 1500 membri. ” “