In tema di economia e occupazione, l’invito dei vescovi italiani è quello “a cambiare il modulo di investimento al Sud: non stile assistenziale ma collaborazione progettuale capace di mettere in risalto la tipicità del territorio”. E’ quanto si legge le comunicato finale del Consiglio permanente (Roma, 22-25 gennaio), presentato oggi alla stampa da mons. Ennio Antonelli, segretario generale ella Cei. Al centro dell’assise dei vescovi, gli Orientamenti pastorali per il prossimo decennio, in via di elaborazione, che costituiranno una sorta di “lettura italiana” della “Novo millennio ineunte”, la lettera apostolica scritta dal Papa in chiusura del Giubileo. I nuovi Orientamenti, la cui versione definitiva (dopo una fase dui consultazione nelle diocesi) verrà presentata nel maggio prossimo, in occasione della prossima Assemblea della Cei, saranno espressi in “un documento breve che, mettendo più chiaramente al centro la ‘missionarietà’ quale dimensione essenziale di ogni credente e di ogni comunità ecclesiale, sappia descrivere i problemi e le necessità dell’oggi e possa tracciare alcune precise linee di impegno pastorale”. Partendo dal “mistero dell’Incarnazione”, vengono prese in considerazione – si legge nel comunicato finale del Consiglio permanente – “alcune questioni che esprimono aspetti essenziali dell’unica domanda globale sull’uomo con l’intento di offrire una rilettura del mutamento antropologico in atto nella società”. Tra i temi trattati: libertà, verità, speranza, apertura religiosa, solidarietà, con una sottolineatura particolare dei “compiti” e delle “responsabilità” dei fedeli laici. Tra le “piste di impegno pastorale”, la bozza degli Orientamenti cita “il ruolo centrale della parrocchia per l’evangelizzazione” e “l’attenzione alla famiglia e ai giovani”. ” “” “