L’istituzione di una banca dati nazionale dei minori in stato di adottabilità affinché “i tribunali per i minorenni possano operare sulla base di un quadro completo ed esaustivo della reale situazione esistente” e il riconoscimento di una maggiore rilevanza alle associazioni del terzo settore affinché si promuova “una cultura che valorizza il delicato mondo dell’infanzia, nel soddisfacimento esclusivo dei suoi reali bisogni”. Sono due delle proposte suggerite dal Forum permanente del terzo settore in merito alla riforma della legge sull’adozione che “così come è stata recentemente approvata in Senato – si legge in una nota diffusa oggi – sembra tenere in maggior conto le pretese degli adulti anziché l’effettiva tutela dei minori in stato di abbandono”. In un documento elaborato dal ‘Gruppo Infanzia’, il Forum Permanente auspica che nel corso della prossima discussione alla Camera venga effettuata “un’attenta revisione” della riforma che “porti a una legge di reale beneficio per i tanti bambini ancor oggi abbandonati”. In particolare il Forum chiede che il Parlamento riconsideri l’innalzamento del limite massimo d’età (da 40 a 45 anni) che “di fatto servirà solo ad ampliare il numero di coppie che aspirano ad adottare un bambino molto piccolo” e la possibilità dell’adozione anche alle coppie conviventi da almeno tre anni che “di fatto – spiega il Forum – strumentalizza in maniera distorta e ambigua l’istituto del matrimonio”. Il forum chiede infine di “risolvere la grave ed urgente condizione dei tanti bambini ancora oggi ricoverati negli istituti: ad esempio eliminando per legge l’ istituzionalizzazione dei bambini più piccoli e garantendo loro l’ esclusiva accoglienza presso una famiglia”