GIORNATA PER LA VITA: DON DI NOTO, “PEDOFILIA, UN OLOCAUSTO SILENZIOSO”

“Un olocausto silenzioso”: così don Ferdinando Di Noto, fondatore di “Telefono Arcobaleno”, definisce la piaga della pedofilia, chiedendo che in Italia venga considerata un “reato”. Intervistato dal Sir nell’ambito di uno “speciale” (che comparirà su prossimo numero) dedicato alla prossima Giornata per la Vita – in programma il 4 febbraio sul tema “Ogni figlio è parola” – don Di Noto lamenta “l’indifferenza e la solitudine in cui si trovano le associazioni che si occupano di questo problema”, sul quale la Chiesa “è stata la prima ad alzare il dito”. Bloccare la “baby prostituzione” e dare la caccia ai “cyber pedofili”, che su Internet comprano facilmente immagini pornografiche di bambini, al costo medio di 30 dollari l’una. Sono alcune proposte della sociologa Giulia Paola Di Nicola per combattere la piaga della pedofilia, che però non si può “vincere” senza puntare sulla prevenzione: “Che senso avrebbe – si chiede Di Nicola sul Sir – aumentare le pene da una parte e incentivare o chiudere gli occhi sulla produzione cinematografica ‘hard’, sostenuta dalle sovvenzioni dello Stato e la circolazione di videocassette porno?”. Oltre alla pedofilia, lo “speciale Sir” sulla Giornata per la Vita tocca argomenti come la lotta all’aborto che vede in prima linea il “Movimento per la vita” e varie iniziative di “accoglienza”, portate avanti da famiglie o associazioni. Segue l’esperienza della diocesi di Lecce per il recupero di ex prostitute immigrate. La teologa Ina Siviglia, infine, racconta la sua esperienza di madre che ha perso l’unica figlia, di 18 anni. Maria Teresa, scrive, è stata una “parola compiuta”, anche se può sembrare “impensabile”, vista la sua giovane età. Un figlio non può mai essere “un ostacolo, un peso, un impegno insostenibile”, perché nel suo sorriso c’è Dio “che non si è ancora stancato di annunciare all’umanità che l’amore è vita, che la vita è amore e che solo l’amore non ha fine”.