CONSIGLIO PERMANENTE: BIOETICA, MEDIA E MIGRAZIONI SULL’ “AGENDA” DEI VESCOVI

Bioetica, mass media e migrazioni, ma anche centralità del rapporto tra fede e cultura e della presenza dei “cristiani del lunedì”. Questi i temi principali dell’ “agenda” dei vescovi, stando alla riflessione sugli Orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il prossimo decennio, elaborata nel corso del Consiglio permanente della Cei, conclusosi oggi a Roma. A parlarne, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir, è mons. Renato Corti, vescovo di Novara, vicepresidente della Cei e responsabile del gruppo di lavoro incaricato di redigere la bozza che sarà all’esame della assemblea Cei di maggio. Tra le questioni di attualità ritenute prioritarie dalla Chiesa italiana, informa Corti, ci sono anzitutto “i temi legati alla vita e alla famiglia, con un’attenzione particolare al rapporto tra bioetica e biotecnologie, affinché in tutte le conquiste scientifiche venga sempre salvaguardato l’uomo. C’è, poi, una sempre maggiore rilevanza del tema della comunicazioni sociali, della sfida che esse pongono al cristianesimo: il messaggio che passa quotidianamente dai media non è cristiano, e talora è anche denigratore del cristianesimo”. Un altro tema “centrale da sottoporre all’attenzione delle nostro comunità locali”, continua il vescovo, “è quello delle migrazioni, del rapporto con gli altri popoli, culture e religioni, per far comprendere bene ai credenti quanto sia urgente coltivare un’identità cristiana profonda che permetta di affrontare le diversità: l’unica cosa da temere è la ‘debolezza’ della presenza del Vangelo nel cuore dell’uomo”. Essenziale, inoltre, è anche il rapporto tra fede e cultura e la centralità della formazione, soprattutto dei laici: “Nella condizione attuale – spiega Corti – la formazione richiesta al cristiano comune è quella che gli permette ‘il lunedì’ di essere interlocutore dei suoi compagni di lavoro e di ufficio…”.