CARD. RUINI: “NO” AD UNA POLITICA CONDIZIONATA SOLO DA SCADENZE ELETTORALI

In Italia, “la situazione politica appare sempre più condizionata dall’avvicinarsi della scadenza elettorale”, ma “il passaggio elettorale non deve essere vissuto in modo tale da lacerare troppo profondamente il tessuto della convivenza civile”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi i lavori del Consiglio episcopale permanente, in svolgimento a Roma fino al 25 gennaio. Secondo il cardinale, diventa sempre più forte “l’auspicio di un dibattito serio sui contenuti, che eviti le polemiche fine a se stesse e le reciproche delegittimazioni”. Di qui l’esigenza di “arrivare ad affrontare quelle questioni di maggior rilievo, istituzionale, sociale ed economico, dalla cui soluzione dipendono in buona misura le possibilità e gli orientamenti dello sviluppo del nostro Paese”. Accanto ai “miglioramenti nell’ambito dell’economia e dell’occupazione”, ha sottolineato Ruini, si è riaperto il dibattito sul rapporto tra Nord e Sud, in tema di lavoro. Secondo il presidente della Cei, è più “opportuno”, per le imprese del Nord, “dislocare maggiormente nel Sud le attività produttive”, piuttosto che spingere i lavoratori del Sud a trasferirsi nelle “aree più industrializzate” del Nord. Il problema della sicurezza dei cittadini, invece, rimane “acuto” mentre per Ruini, esistono “alcuni motivi di disagio” nell’ambito della giustizia. A questo proposito, il presidente della Cei ha salutato “con gioia” l’assoluzione piena del card. Giordano “dalle accuse di gravissimi reati formulate nei suoi confronti”. L’innocenza dell’arcivescovo di Napoli, “certa fin dall’inizio” e ora riconosciuta anche sul piano giudiziario, è comunque per Ruini solo una “parziale riparazione dell’offesa e del danno morale subiti da lui e dalla comunità cristiana”.