“Le ragioni dei cittadini hanno prevalso sui calcoli elettorali”. Questo il commento di Teresa Petrangolini, segretario nazionale del Tribunale per i diritti del malato, dopo l’annuncio del Presidente del Senato Nicola Mancino di far tornare in Commissione sanità (in sede deliberante prevista per martedì prossimo), la legge sulla terapia del dolore (che regola cioè la vendita e la somministrazione di oppiacei per i malati gravi), dopo che alcuni senatori avevano tentato di bloccare l’iter legislativo mettendone in discussione alcuni provvedimenti. “La possibilità che la legge sia approvata già nel corso della prossima settimana – afferma Petrangolini – è ormai molto più che una speranza. L’intervento tempestivo delle organizzazioni della cittadinanza attiva per sollecitare l’attenzione del Paese sul tentativo maldestro di boicottare, nel silenzio, un provvedimento atteso da centinaia di migliaia di cittadini direttamente coinvolti è stato mandato all’aria”. In una recente intervista al Sir mons. Sergio Pintor, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale della sanità, ricordava che “la terapia antalgica rappresenta un impegno deciso della Chiesa nel mondo della salute”, per cui “usare la morfina per lenire il dolore è giusto, ma in dosi che escludono assuefazione. In Italia l’uso della terapia antalgica è stata combattuta, anche con buoni motivi, per evitare il commercio di morfina per usi diversi da quelli medici”. Se da una parte, infatti, “si permette a medici consapevoli e responsabili una terapia resa meno rischiosa e sanzionabile grazie alle nuove norme, dall’altra questa richiede maggiore responsabilità a livello medico, senza accanimento terapeutico, nel pieno rispetto della vita e della dignità del malato”. Solo così, conclude mons. Pintor, “la terapia antalgica può rappresentare una speranza di sollievo per la persona malata. Il farmaco antidolore consente al paziente di continuare, nei limiti della sua condizione, la sua vita, rendendolo più sereno e protagonista nella sua lotta contro la malattia”.